Autore: admin
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Chat Control: le azioni concrete per aziende e professionisti
Negli articoli precedenti: i due dossier (deroga volontaria prorogata fino al 2028 con esclusione della crittografia end-to-end; regolamento permanente ancora in negoziato); le conseguenze pratiche per interessati e imprese; e la risposta alla domanda di fondo — l’obbligo di legge definisce la liceità, non la sicurezza, che è una proprietà dell’architettura. Chiudiamo con il piano…
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L’obbligo di legge è sufficiente per considerare sicuri i dati? La risposta è no
Negli articoli precedenti abbiamo ricostruito il voto del 9 luglio 2026 — proroga della scansione volontaria fino al 2028, con esclusione delle comunicazioni cifrate end-to-end — e le sue conseguenze pratiche: i canali in chiaro restano analizzabili dai fornitori, comunicazioni aziendali incluse, mentre il regolamento permanente CSAR è ancora in negoziato. Ora la domanda di…
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Chat Control: cosa cambia per la comunicazione dei dati personali e per la loro protezione
Nell’articolo precedente abbiamo distinto i due dossier: la deroga ePrivacy (“Chat Control 1.0”, scansione volontaria), scaduta il 3 aprile 2026 e prorogata dal Parlamento il 9 luglio fino al 2028 con l’emendamento che esclude la crittografia end-to-end; e il regolamento permanente CSAR (“Chat Control 2.0”), potenzialmente ben più invasivo, ancora in negoziato. Vediamo ora cosa…
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Chat Control: cosa è stato approvato davvero (e cosa no)
Un’analisi in quattro articoli su scansione delle comunicazioni, crittografia e protezione dei dati, per Imprenditori, Professionisti e Aziende Il 9 luglio 2026 il Parlamento Europeo ha votato sul cosiddetto Chat Control, approvandolo con un emendamento che ne limita significativamente la portata. Attorno a quel voto circola però molta confusione — “l’UE leggerà le nostre chat”,…
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Il Data Privacy Framework alla prova
la paralisi del PCLOB, il caso Latombe e cosa fare in azienda Negli articoli precedenti abbiamo visto la natura selettiva dell’adeguatezza, le due normative americane al cuore del conflitto (Sezione 702 FISA e CLOUD Act), le censure delle sentenze Schrems e la risposta dell’Executive Order 14086, con le ragioni giuridiche ed economiche della firma della…
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L’Executive Order 14086 e la firma della Commissione
perché l’Europa ha detto si al terzo accordo Negli articoli precedenti abbiamo esaminato i due strumenti americani di accesso ai dati — la Sezione 702 FISA (intelligence, programmatica, sugli stranieri) e il CLOUD Act (accesso penale mirato, extraterritoriale) — e le sentenze Schrems I e Schrems II, che hanno invalidato Safe Harbor e Privacy Shield…
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Il CLOUD Act e le sentenze Schrems
l’accesso penale extraterritoriale e i due accordi caduti Negli articoli precedenti abbiamo inquadrato il Data Privacy Framework (DPF) come adeguatezza “selettiva”, limitata alle organizzazioni USA certificate, e analizzato la Sezione 702 FISA: la sorveglianza di intelligence, programmatica e senza autorizzazione giudiziaria individuale, che prende di mira per definizione i non statunitensi — e che prosegue…
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La Sezione 702 FISA: la sorveglianza “programmatica” sugli stranieri
scaduta ma non ancora fermata Nell’articolo precedente abbiamo visto perché quasi ogni azienda europea effettua trasferimenti di dati verso gli Stati Uniti e perché il Data Privacy Framework (DPF) è un’adeguatezza “selettiva e a doppio strato”: sistemica quanto alle garanzie contro la sorveglianza governativa, circoscritta alle sole organizzazioni certificate quanto agli obblighi commerciali. Entriamo ora…
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Trasferimenti di dati UE-USA: perché il Data Privacy Framework riguarda (quasi) ogni azienda europea
Un’analisi tecnica in cinque articoli per imprenditori, professionisti e aziende che trasferiscono dati personali oltreoceano Con questo articolo apre una serie in cinque articoli dedicati al trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti: un tema che tocca, spesso inconsapevolmente, la quasi totalità delle imprese europee. In questo primo articolo inquadriamo il problema e lo…
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